Assenza dal lavoro dopo un incidente: documentare anziché applicare forfait
Dopo un incidente con l’auto della scuola guida, spesso l’assenza dal lavoro incide più pesantemente della riparazione. Chi documenta fin dall’inizio i tempi di inattività e le lezioni perse, negozia con l’assicurazione di responsabilità civile su un terreno solido. Le somme forfettarie dell’era «Chômage» oggi non sostituiscono più la prova documentale.
Quando si verifica un incidente con un veicolo della scuola guida, l’attenzione si concentra innanzitutto sulla riparazione. Il danno finanziario maggiore, tuttavia, deriva solitamente da un’altra voce: la perdita di lavoro. A esserne colpiti sono soprattutto i titolari di imprese individuali con un solo veicolo da scuola guida. Durante il periodo di riparazione, infatti, non possono tenere lezioni.
Cosa prevede il diritto della responsabilità civile
Il detentore del veicolo che ha causato l’incidente è responsabile in via causale ai sensi dell’art. 58 LCStr. La persona lesa può far valere il proprio diritto direttamente nei confronti dell’assicuratore di responsabilità civile in base all’art. 65 cpv. 1 LCStr. Viene risarcito il danno effettivamente subito, compreso il mancato guadagno.
Non è quindi determinante un forfait storico, bensì la perdita di guadagno concretamente dimostrata. Ai sensi dell’art. 8 del Codice civile (CC), l’onere della prova spetta alla persona lesa. Una stima giudiziaria ai sensi dell’art. 42 cpv. 2 del Codice delle obbligazioni (CO) rimane l’eccezione. Essa trova applicazione solo laddove non sia possibile fornire una prova numerica.
Occorre tenere conto di due aspetti contrapposti: le spese risparmiate devono essere dedotte. Inoltre, vige l’obbligo di minimizzazione del danno. Chi rifiuta un veicolo sostitutivo ragionevole rischia una riduzione ai sensi dell’art. 44 CO.
Assicurarsi di conservare tempestivamente questi documenti
- Verbale di incidente o denuncia di sinistro
- Foto del veicolo danneggiato
- Conferma dell’officina relativa all’inizio e alla fine della riparazione
- Prova del periodo di inutilizzo effettivo
- Elenco delle lezioni di guida saltate
- Prova che non era disponibile un veicolo sostitutivo
Più la documentazione è dettagliata, più è facile dimostrare il danno.
Registrazione delle lezioni saltate
Le compagnie assicurative richiedono regolarmente un elenco dettagliato. Si è dimostrato utile redigere un elenco con data, orario previsto della lezione, numero di lezioni e tariffa per lezione. I nomi degli allievi e delle allieve devono essere inclusi nell’elenco solo se realmente necessario (art. 6 LPD).
Non dimenticare le spese accessorie
A causa dell’incidente si verificano ulteriori spese. Tra queste figurano i viaggi verso l’officina e l’azienda di decorazione. Lo stesso vale per il tempo impiegato per lo smontaggio e il montaggio della decorazione del veicolo. Anche l’onere amministrativo aggiuntivo in caso di sinistro è risarcibile. Tutte le voci devono essere documentate.
Inoltre, le assicurazioni richiedono informazioni sull’attività: forma giuridica, numero di veicoli da scuola guida, disponibilità di un veicolo sostitutivo, struttura tariffaria e carico di lavoro medio. Queste informazioni servono a valutare la perdita di guadagno rivendicata.
Tenere d’occhio i termini
Chi presenta la propria richiesta troppo tardi la perde. La prescrizione è disciplinata dall’art. 83 della Legge sulla circolazione stradale (LCStr). È determinante la conoscenza del danno e della persona tenuta al risarcimento. Chi intraprende trattative di lunga durata dovrebbe quindi ottenere per tempo una rinuncia alla prescrizione.
Testo: Ravaldo Guerrini Foto: iStock