L-drive Svizzera contro la tassa chilometrica sui veicoli elettrici
Una tassa chilometrica o una tassa sui veicoli elettrici dovrebbe compensare il calo delle entrate fiscali derivanti dalle accise sui prodotti petroliferi. L-drive Svizzera sostiene il finanziamento delle infrastrutture, ma mette in guardia dai falsi incentivi alla formazione alla guida e alla sicurezza stradale. L'associazione chiede quindi un'esenzione o almeno un'aliquota fiscale ridotta per le scuole guida e gli istruttori di guida.
Una tassa chilometrica o una tassa sui veicoli elettrici dovrebbe compensare il calo delle entrate fiscali derivanti dagli oli minerali. Il Consiglio federale ha sottoposto a discussione queste due varianti nel suo progetto di consultazione, che si è concluso oggi.
L-drive Svizzera sostiene l'obiettivo di garantire il finanziamento delle infrastrutture, ma avverte che incentivi sbagliati rendono più costosa la formazione alla guida, indeboliscono la sicurezza stradale e gravano inutilmente sulla professione. I maestri conducenti promuovono una guida efficiente dal punto di vista energetico e rispettosa dell'ambiente e sono anche il primo punto di contatto per i futuri conducenti, che imparano così questo comportamento. L'associazione chiede quindi che le autoscuole e gli istruttori di guida siano esentati da tale tassa o almeno beneficiino di un'aliquota ridotta.
La struttura concreta è fondamentale
L'obiettivo del progetto è compensare il calo delle entrate derivanti dall'imposta sugli oli minerali e garantire il finanziamento delle infrastrutture di trasporto a lungo termine. L-drive Svizzera sostiene in linea di principio questo obiettivo. Allo stesso tempo, l'associazione sottolinea che la struttura concreta è fondamentale per non compromettere la formazione alla guida, la sicurezza stradale e la stabilità economica delle scuole guida.
Perché una tassa chilometrica è problematica
Rispetto ai veicoli privati, i veicoli delle scuole guida percorrono regolarmente un certo numero di chilometri per scopi didattici nell'ambito della loro attività professionale. I veicoli vengono utilizzati quotidianamente nell'ambito della formazione e contribuiscono quindi direttamente alla sicurezza stradale. Una tassa basata sul chilometraggio graverebbe quindi in modo sproporzionato sulle scuole guida e aumenterebbe i costi per gli allievi.
L'aumento dei costi di formazione aumenterebbe invece la pressione per ridurre le lezioni di guida. Ciò avrebbe ripercussioni anche sulle lezioni di guida private. Una minore pratica di guida ha però un impatto diretto sulla sicurezza stradale.
La formazione alla guida è un fattore centrale per una guida sicura, responsabile ed efficiente dal punto di vista energetico. Per non compromettere questo effetto, i veicoli utilizzati per la formazione devono essere esentati da oneri aggiuntivi o beneficiare di sgravi mirati.
Le scuole guida come motore della transizione verso la mobilità sostenibile
Molte scuole guida stanno già investendo in veicoli elettrici e sistemi di assistenza moderni. Per molti neopatentati, l'auto della scuola guida rappresenta quindi il primo contatto con la mobilità elettrica e le nuove tecnologie. Gli istruttori di guida danno così un importante contributo all'accettazione delle nuove tecnologie e all'uso responsabile della moderna tecnologia automobilistica e delle tecnologie di propulsione rispettose dell'ambiente.
Una soluzione basata sull'elettricità come strada costruttiva
L-drive Svizzera è favorevole a una soluzione basata sull'elettricità, a condizione che sia misurata a livello di veicolo, sia tecnologicamente neutra e non comporti inutili oneri amministrativi. Allo stesso tempo, l'associazione chiede espressamente che le scuole guida e gli istruttori di guida siano completamente esentati da una tassa o beneficiino di un'aliquota fiscale ridotta, al fine di garantire la qualità della formazione e la sicurezza stradale a lungo termine.
L'associazione partecipa attivamente al dialogo politico e si impegna a trovare una soluzione sostenibile che garantisca il finanziamento delle infrastrutture senza compromettere la formazione alla guida, la sicurezza stradale e la stabilità economica delle scuole guida.