Maggiore tutela per i titolari di autoscuole dipendenti
Il Parlamento ha avviato una modifica della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LAD) che potrebbe rivelarsi rilevante per alcune autoscuole. Tuttavia, non tutti coloro che vengono definiti «imprenditori» ne beneficiano effettivamente. Facciamo chiarezza su cosa si tratta e su chi riguarda questa novità.
Il Parlamento ha avviato una modifica della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LAD): gli imprenditori che lavorano nella propria azienda dovrebbero godere di una maggiore copertura nell'ambito dell'assicurazione contro la disoccupazione. In futuro potranno beneficiare più facilmente delle prestazioni, a determinate condizioni.
Di cosa si tratta
Il 1° giugno 2026, in sede di conciliazione, il Consiglio nazionale si è allineato al Consiglio degli Stati; il progetto è pronto per la votazione finale. L'impulso è partito da un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Andri Silberschmidt (PLR/ZH). Il contesto è costituito da una disparità di trattamento da tempo criticata.
Chi è assunto nella propria azienda in qualità di titolare e vi esercita un potere decisionale determinante – nella cosiddetta «posizione analoga a quella di datore di lavoro» – versa contributi all'assicurazione contro la disoccupazione (AD), ma finora riceveva le prestazioni solo dopo essersi completamente separato dall'azienda. In futuro, a determinate condizioni, sarà più facile ottenere le prestazioni.
Chi è incluso – e chi no
Vale la pena approfondire la questione, poiché i titoli dei giornali possono trarre in inganno. Si parla di «imprenditori» e «lavoratori autonomi», ma dal punto di vista giuridico si fa riferimento ai titolari dipendenti di una Sagl o di una SA che si versano uno stipendio e che, in quanto tali, versano i contributi ALV. Solo questo gruppo ne beneficia.
I veri lavoratori autonomi – in particolare i titolari di una ditta individuale – non sono invece interessati. Dal punto di vista della previdenza sociale sono considerati autonomi, non versano alcun contributo di disoccupazione (AD) sul loro reddito e non sono assicurati contro la disoccupazione. Per loro non cambia nulla. L'iniziativa è espressamente limitata a coloro che versano i contributi: chi non versa nulla non ha alcun diritto che possa essere migliorato.
Cosa vale concretamente
Per i titolari dipendenti di una Sagl o di una SA, i nuovi requisiti dipendono dal fatto che l'azienda sia in liquidazione:
- Azienda in liquidazione: le prestazioni sono possibili se la persona non è più dipendente dell'azienda e vi ha lavorato per almeno due anni.
- Azienda in liquidazione: Azienda non in liquidazione: le prestazioni sono possibili se la persona detiene una partecipazione inferiore al 50%, non fa parte del consiglio di amministrazione, detiene meno del 33% dei diritti di voto e ha lavorato nell'azienda per almeno due anni.
Si applica inoltre un periodo di attesa di 20 giorni. Una mozione di minoranza volta a prorogare tale termine a 30 giorni non ha ottenuto la maggioranza.
Cosa significa questo per i maestri conducenti
Per i maestri conducenti, la forma giuridica della scuola guida è determinante. Chi opera come ditta individuale (lavoratore autonomo) (come molti dei membri di L-drive Svizzera) ne rimane escluso; la situazione attuale rimane invariata. Chi invece gestisce la scuola guida tramite una Sagl o una SA e si versa uno stipendio, può beneficiare della novità e, in caso di disoccupazione non per colpa propria, ricevere più facilmente le prestazioni in futuro.